Come arredare con la carta da parati

Le carte da parati, tanto di moda negli anni ’70, sono tornate. Rinnovate, emozionanti, di classe, con un numero sempre maggiore di decorazioni e di supporti e con un occhio alla sostenibilità. Ma una carta da parati sta bene con tutto? Dove può essere posata? Si tratta di un mercato in continua trasformazione grazie all’utilizzo di materiali sempre più performanti ed ecologici, spesso adatti anche all’esterno o all’installazione in zone umide della casa, come la zona doccia. Affida la posa ad un professionista di fiducia. Soprattutto quando hai scelto una carta da parati che riproduce disegni elaborati o molto ampi è necessaria massima precisione, mano ferma e una certa dimestichezza, per un risultato perfetto anche nei punti difficili, come angoli e spigoli, è meglio non lasciare nulla al caso.

Dove e come puoi posare la carta da parati?

Vuoi personalizzare la tua casa? La carta da parati è la strada giusta!
Le moderne carte da parati sono perfette per qualunque stile d’arredo. All’interno di un soggiorno in stile moderno si può inserire una carta da parati decorativa che farà risaltare l’eleganza dell’arredamento portando movimento e colore. In camera da letto abbiamo bisogno di relax e sicuramente una carta da parati dai colori tenui, con una riproduzione o un disegno geometrico, crea un ambiente soft e rilassante. Nella cameretta è opportuno scegliere una decorazione che a lungo andare non diventi noiosa e che duri a lungo. Meglio optare per una fantasia adatta a tutte le età e lasciare che, col tempo, sia la loro creatività a decorare il resto della stanza in base al loro gusto personale. Esistono anche delle carte da parati per ambienti più umidi come il bagno, idrorepellenti e facili da pulire, creando un nuovo modo di guardare a queste stanze uscendo dai stili tradizionali. La carta da parati si può usare anche sulle scale, negli armadi e nelle cabine armadio, dando un nuovo look agli angoli della casa e definendo gli spazi con texture diverse, originali e sostenibili.

Carta da parati sostenibile

Le aziende produttrici stanno iniziando ad immettere sul mercato sempre più carte da parati sostenibili, ottenute da materie prime naturali certificate o riciclate e soprattutto prive di PVC o di qualsiasi altro tipo di solvente. Perché una carta da parati sia veramente sostenibile è necessario che rispetti determinati parametri materico-produttivi non dimenticando il suo ciclo di vita, incluse le fasi di posa in opera e quella finale di smaltimento o di riciclo.
Le materie prime componenti, così come gli inchiostri, devono essere certificate a ridotto impatto ambientale. Stesso vincolo anche per i collanti: in caso non siano naturali (ad esempio a base di amidi) vanno ulteriormente controllati dal punto di vista dell’eventuale rilascio nell’ambiente di dannosi composti volatili organici (VOC).

Smaltire una vecchia carta da parati

Una vecchia carta da parati non è equiparabile a carta o cartone quindi non può essere smaltita insieme ad essi perché, nonostante il nome, non si tratta di un mono-materiale ma di un sottilissimo accumulo di strati dalla composizione variabile, con aggiunta di un ulteriore strato posteriore di colla (o addirittura di tracce di intonaco, in caso fosse tenacemente incollata alla parete). La carta da parati va dunque smaltita insieme agli scarti indifferenziati, arrotolata o piegata per ridurne l’ingombro.